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LA CAUSA PRIMARIA e la PREVENZIONE del CANCRO del Dr. Otto von Warburg

25 settembre 2018

Dichiarazione rilasciata il 30 Giugno 1966 davanti agli scienziati insigniti del premio Nobel a Lindau, presso il lago di Costanza (Germania)

Ci sono per le malattie cause primarie e cause secondarie. Ad esempio la causa primaria della peste è il bacillo della peste, ma le cause secondarie della peste sono la sporcizia, i topi e le pulci che trasmettono dai topi all’uomo il bacillo della peste. Come causa primaria di una malattia io intendo quella che si trova in ogni occorrenza di quella malattia.

Il cancro ha innumerevoli cause secondarie, molto più che ogni altra patologia. Quasi ogni cosa può causare il cancro. E tuttavia anche per il cancro c’è una sola causa primaria. La causa primaria del cancro è la sostituzione, nelle cellule normali del corpo, della respirazione di ossigeno (ossidazione di zuccheri) con la fermentazione di zuccheri.

Tutte le cellule normali del corpo soddisfano il loro bisogno di energia a mezzo della respirazione di ossigeno, mentre tutte le cellule cancerogene sono parzialmente anaerobiche. Dal punto di vista della fisica e della chimica della vita questa differenza tra cellule normali e cancerogene è talmente importante che difficilmente se ne può immaginare una maggiore. L’elemento ossigeno, che è il fornitore di energia per le piante e per gli animali, è spodestato nelle cellule del cancro e sostituito con una reazione che produce una energia propria delle forme viventi più elementari e questa reazione consiste nella fermentazione degli zuccheri.

In ogni caso durante lo sviluppo del cancro la respirazione di ossigeno scompare sempre e compare la fermentazione; le cellule fortemente differenziate sono trasformate in elementi anaerobici in condizione di fermentazione; esse hanno perso ogni specifica funzione loro propria e mantengono solo la proprietà, ora diventata inutile, di crescere e replicarsi. In tal modo però, scomparendo la respirazione, la vita non scompare, ma scompare il vero significato della vita e ciò che rimane sono meccanismi in continua crescita che distruggono il corpo nel quale crescono.

Tutti gli elementi cancerogeni riducono direttamente o indirettamente la respirazione disturbando la circolazione capillare e tale affermazione è confermata dal fatto che non esistono cellule cancerogene che non mostrino una respirazione ridotta. Naturalmente la respirazione non può essere ripristinata finché è ostacolata da un elemento  cancerogeno.

Per prevenire il cancro si propone perciò anzitutto di mantenere la velocità del flusso sanguigno tanto alta da garantire che il sangue venoso contenga ancora ossigeno sufficiente; in secondo luogo mantenere alta la concentrazione di emoglobina nel sangue; terzo, aggiungere sempre al cibo, anche a quello destinato alle persone sane, i gruppi attivi degli enzimi respiratori; e infine aumentare la dose di tali gruppi se si è già in presenza di uno stato precanceroso. Se contemporaneamente sono del tutto esclusi fattori cancerogeni esogeni, allora è possibile oggi prevenire molti dei casi di cancro endogeno.

Queste proposte non sono assolutamente utopiche. Al contrario esse possono essere realizzate da ognuno, in ogni luogo, ad ogni ora. Diversamente dalla prevenzione di molte altre malattie, la prevenzione del cancro non richiede interventi governativi, né grandi somme di danaro.

Molti esperti sono d’accordo nel ritenere che si può prevenire fino al 80% dei casi di cancro se è possibile mantenere le cellule lontane da sostanze cancerogene. Ma come sarebbe poi possibile prevenire il restante 20 % dei casi di cancro, quelli chiamati spontanei? E’ fuori discussione che ogni forma di cancro potrebbe essere evitata se la respirazione delle cellule è mantenuta intatta.

Nessuno oggi può affermare che non si conosca qual è la causa primaria del cancro. Al contrario non v’è malattia di cui non si conosca meglio la causa primaria e quindi l’ignoranza non è più una scusa per evitare di prendere le opportuno misure di prevenzione di tale patologia. Che tale prevenzione un giorno sarà attuata, non può esserci dubbio. Ma per quanto tempo si indugerà ancora a mettere in atto la dovuta prevenzione, dipende da quanto a lungo i profeti dell’agnosticismo avranno la meglio nell’impedire l’applicazione pratica di ciò che si conosce scientificamente in fatto di cancro. Nel frattempo milioni di uomini e di donne dovranno morire di cancro pur potendo salvarsi.

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